Azione Cattolica

Mi hanno chiesto di condividere con voi cosa sia l’Azione cattolica.
Cerco di rispondere in modo breve e chiaro: essere Azione cattolica significa esprimere una Testimonianza viva.
Noi tutti i giorni, se dedicate un secondo a rifletterci, riceviamo, discutiamo, pesiamo e trasmettiamo informazioni, messaggi. La nostra vita si basa su una catena circolare e ripetuta all’infinito: ascolto, vedo, sento una nuova notizia e quindi incontro qualcuno che me la racconta, oppure un nuovo scenario che me la mostra; la racconto al mondo, parlandone, scrivendola su qualche blog, postandola su facebook, via email; facendolo, si può dire che io incontri di nuovo e così dia inizio ad un nuovo ciclo.
Ecco, se la prima parola difficile nella mia risposta era “Testimonianza”, forse non vi sembrerà tanto strano chiamare testimoni tutti noi, quando scegliamo di raccontare ciò che abbiamo ascoltato per portarlo nel mondo; siamo già tutti ottimi e preparati testimoni! Poi ho usato il termine “viva”, per distinguere la Testimonianza in Azione cattolica dalle altre. Allora l’Ac è un continuo incontrarsi per confrontarsi e tutti sappiamo che i confronti veri e più istruttivi, sono quelli dove si condividono più esperienze che parole. Noi siamo quello che scegliamo ed esprimiamo le nostre scelte attraverso le esperienze nel mondo, che sono il nostro modo di confrontarsi con lui, la nostra relazione con ciò che ci circonda ecco. Per essere sinceri quando ci confrontiamo, per poter rivivere l’esperienza nel racconto testimoniato, dobbiamo assolutamente fidarci della persona che ci è accanto o di fronte ed è qui che la Testimonianza si fa viva: ogni nostra testimonianza getta le fondamenta per un nuovo legame forte nella fiducia.
Esprimiamo una Testimonianza viva: in fondo amiamo chiunque andiamo ad incontrare e lo dimostriamo scegliendo di raccontargli l’esperienza più bella, quella dell’incontro concreto con un Amore unico, quello del Vangelo.
Dunque cosa si fa e cosa s’impara in Azione cattolica?
Secondo me si vive l’esperienza dello stare insieme, perchè così è sempre più bello; s’impara a fidarsi, che oggi non è poco, ed alla fine addirittura ad affidarsi. Affidarsi è un po’ come allargare le braccia senza vedere nessuno, sicuri che qualcuno riempirà quell’abbraccio: Gesù chiede proprio tutto, non solo tanto.
Insomma non vi ho raccontato niente dell’Azione cattolica, ma non si può dire che non abbia imparato nulla: in fondo potete fidarvi di questa testimonianza, ma vi invito assolutamente a non farlo!
Provare per credere, dai 6 ai 99 anni!
Vi aspettiamo tutti i sabati!

Daniele

Parrocchia di San Martino – Sanremo